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Come per il
territorio di Bollate, anche il Parco delle Groane si è formato durante la
prima parte dell'Era Quaternaria, esattamente nel periodo detto
"Pleistocene" da 1,8 milioni a 10.000 anni fa.
Con i detriti trascinati dai ghiacciai che scesero nella valle Padana, e si
depositarono nella nostra zona.
Il vento poi, sempre nel periodo della glaciazione, trasportò fino in queste
zone, un forte quantitativo di particelle rocciose con diametro inferiore a
0.002 mm, questi materiali sono sabbia, silt e argille, queste ultime il vento
riusciva a trasportarle anche per migliaia di chilometri, essendo le più
leggere tra i materiali rocciosi.
Il depositarsi di questi materiali, crearono un manto dallo spessore
d’alcuni metri definito dai geologi "loess", parola derivante
dal tedesco.
Gli antichi abitanti, chiamavano questo materiale, argilla o "ferretto".
Nel corso degli anni però, per l'opera dell'uomo, questo terriccio argilloso
scompare, infatti, furono aperte delle cave per l'estrazione d’argilla che era
poi lavorata e cotta in una delle otto fornaci che furono costruite nel parco.
La fornace, è una costruzione atta alla cottura dell'argilla, formata da molti
forni collegati l'uno all'altro aventi un'unica ciminiera.
In queste fornaci, erano cotti mattoni per le costruzioni dell'epoca.
Ancora oggi, passeggiando nell'area del parco, ci si può imbattere in una di
queste otto fornaci, alcune sono state restaurate, di altre sono rimasti solo i
resti.
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