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A questi due personaggi che tanto hanno dato allo sviluppo culturale di  
Bollate e ai  Bollatesi,
domenica 2 giugno verranno intitolate due sale della Civica biblioteca.

 

 
ALESSANDRO SALINA



Nato a Milano nel 1921, rimasto orfano della mamma in tenera età, aveva un carattere mite. 
Fu impiegato presso una società di assicurazione prima di partire per la guerra come granatiere. Combattè sul fronte jugoslavo guadagnandosi sul campo il grado di sergente ed una Croce al merito. 
Dopo la parentesi bellica riprese il lavoro e gli studi. Nel 1949, da studente lavoratore, conseguì presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore l'abilitazione all'insegnamento a prezzo di sacrifici e ore rubate al sonno e al riposo.
Venne a Bollate nel 1951 come insegnante e qui si formò una famiglia.
Proseguì gli studi conseguendo nel 1958 la laurea in pedagogia presso l'Università Statale di Torino. 
Fondatore della Biblioteca Civica di Bollate intitolata ad Ada Negri, fu promotore del Premio Bollate biennale di pittura. Fu redattore e collaboratore dell'Informatore Bollatese, giornale nato nel 1958 come periodico della Biblioteca Civica.Produsse tre testi teatrali : "E adesso signor giudice" in tre atti, scritto e pubblicato nel 1952; " Il Colonnello" in tre atti, scritto e pubblicato nel 1953; "Incantesimo" opera postuma segnalata nel 1962 al premio Riccione per il teatro. 
Alessandro Salina, il maestro buono come veniva definito dai bollatesi, venne a mancare il 6 agosto 1962 a soli 41 anni.
 

ALESSANDRO SALINA


 
ANTONIO CRIMI 


Nato a Trapani nel 1906 ha compiuto gli studi classici a Palermo. Iscritto alla Facoltà di Scienze Politiche, giovanissimo, si trasferì a Milano per lavorare come collaboratore editoriale e giornalistico per le case editrici Bompiani e Mondadori. Tradusse dal francese per Rizzoli "Vita di Balzac" di Theophile Gautier e "Scene della vita di Boheme" di Henry Murger. 
Bibliofilo sin da studente, negli anni dell'immediato dopoguerra fece parte del gruppo di scrittori ed artisti che comprendeva Elio Vittorini, Salvatore Quasimodo, Raffaele De Grada, Davide Laiolo, Lorenzo Marinese e Giuseppe Marrotta che lo citò nel suo racconto "Millenovecentoventisette" della raccolta "A Milano non fa freddo". 
E' stato traduttore ufficiale per l'Italia dell'Accademico di Francia Georges Duhamel. 
Fu correttore di bozze presso il quotidiano "Il Giorno".
Sin dal 1957 fu componente della commissione della Biblioteca di Bollate. Divenne bibliotecario nel 1964.
A partire dal 1966 dedicò alla biblioteca di Bollate tutto il suo tempo e la sua competenza, promovendo varie attività culturali, socialI ed educative. Divenne un riferimento per alcune generazioni di bollatesi . 
Vissuto a Bollate dal 1944, è morto il 2 febbraio 1990. 
 


ANTONIO CRIMI


Note biografiche a cura di Giordano Minora - foto inviate da Giordano Minora